disordinatamente

Truffaut ma su tutti I quattrocento colpi.
Magnolia e tutto P.T. Anderson.
Ferreri e il che cazzo ti sei fatta di Gazzara / Bukowski in Storie di ordinaria follia.
Ferro 3 e i primi Kim Ki Duk.
Nanni Moretti fino a Caro diario.
Billy Wilder e su tutti L'appartamento e The lost weekend.
Citizen Kane.
Hitch, ma più quello dei muti. Buster Keaton. L'Hal Asbhy di Being there e Harold and Maude. Garrone, uno su tutti L'imbalsamatore. Virzì dolceamaro de La bella vita. Hair, JCS, RHPS.
Renoir, Rohmer ma non sempre. Almodovar di entrambi i tipi, Allen prima che diventasse vecchio.
Scola con Una giornata particolare. Petri. Monicelli con Un borghese piccolo piccolo e la Vitti con la pistola.
Scorsese, uno su tutti New York, New York. Coppola di Apocalypse now e La conversazione.
Novecento (e solo quello) di Bernando Bertolucci, un po' tutto ma più degli altri Amori in corso, di Giuseppe. Scimeca di Placido Rizzotto e Rosso Malpelo. Singin' in the rain.
Kieslowski tutto, ma probabilmente Bleu per affinità. Lars tutto, che non ho voglia di scegliere di che morte morire, anche se i dialoghi di Bess con Dio forse, vabbè. E Antichrist, o Nymphomaniac, che è lo stesso.
Loach. I Coen quasi ovunque. Jarmusch. Cronenberg. Lynch anche nei film sbagliati. Noises off. La sposa turca. Another earth. The man from Earth. Il resto di niente. Midnight cowboy. Il Tognazzi de Il federale e di Primo amore.
Kusturica, forse su tutti Il tempo dei gitani. Martone. Qualsiasi cosa eccetto forse L'odore del sangue.
StreamersI protagonisti di Altman, anche se una volta amavo molto anche America oggi (che rivisto non ho adorato come alla prima visione).
Luna rossa e Corsicato anche quando non è riuscito.
Abel Ferrara anche nei film meno riusciti ma su tutti Il cattivo tenente.
Dumont.

(work in progress)