Gnastarelle

le gnastarelle sono cose raccolte in giro, quegli oggetti che rimangono conservati nel cassetto, ognuno con una sua storia: cose da conservare, perché importanti anche se apparentemente di scarso valore

- Que quieres? Quedarte solo?
- Solo se puede estar muy bien.
- Pocas personas pueden estar bien solas. Y tu no me parece una de ellas.

(Ander, di Roberto Caston)

- Oskar... Do you like me?
- Yeah, a lot.
-  If I wasn't a girl... Would you like me anyway?
- I suppose so.

[Lasciami entrare]

How can you have lived for so long  and still not get it?
This self-obsession, is a waste...  of living!
It could be spent on surviving things.
Appreciating nature,  nurturing kindness, and friendship...  and dancing!

[Only lovers left alive]

- Eve, you're ruthless, you're brutal.
- I'm a survivor, baby.

[Only lovers left alive]

But you were wrong about one thing. Those people you think are bad for you, they're probably not just bad for you, they're probably just bad.

[The Yellow Handkerchief]

Dr. Bernard Hazelhof said if I was on a desert island, then I would have to get used to my own company - just me and the coconuts. He said I would have to accept myself, my warts and all, and that we don't get to choose our warts. They are part of us and we have to live with them. We can, however, choose our friends, and I am glad I have chosen you.

[Mary and Max]

Tre anni sono passati da quando ci siamo lasciati, e io mi cicatrizzo.

[David Grossman - Vedi alla voce: amore]

...e il Nonno Anshel aveva cominciato tutt'a un tratto a raccontare la sua storia daccapo, e Momik s'era presa la testa fra le mani, perché sentiva che non poteva più sopportare e che doveva vomitare, vomitare tutto, quello che aveva mangiato a colazione e quello che aveva imparato negli ultimi tempi.

[David Grossman - Vedi alla voce: amore]

I cortili moscoviti sono un mondo a parte. Di solito non sono mai chiusi, ma sono comunicanti tra di loro e dànno accesso ad altri edifici invisibili dall'esterno; si può andare saltando da uno all'altro e perdersi attraversando le viscere della città. Fino a non molto tempo fa c'erano interi quartieri che si potevano attraversare senza uscire per la strada. Sono vere e proprie scatole magiche e, sebbene spesso si trovino in uno stato di perfetto abbandono, la decadenza non riesce a far breccia nella loto identità né nel piacere di scoprire angoli sconosciuti nel pieno centro di Mosca.

[Tat'jana Pigarëva - Mosca - autobiografia di una città]