Gnastarelle

le gnastarelle sono cose raccolte in giro, quegli oggetti che rimangono conservati nel cassetto, ognuno con una sua storia: cose da conservare, perché importanti anche se apparentemente di scarso valore

Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi.

James Joyce - Ulisse

- It's like an invisible monster with no shape, no form, but it's loud and fierce and it never ends.
- So how do we defeat this monster? There must be some way. All monsters have a weakness. Maybe it's love. Maybe love is how we defeat this monster together.
- Love makes it worse.

[Flowers]

Because we're broken. Broken people break people.

[Undone]

- They keep asking me "What do you want from this workshop? What do you want?". I'm not telling them what I want.
I want to move back home.
I want to hug my wife.
Protect my children, protect my daughter.
I want to move on.
I want to apologise.
To everyone.
Want to go to the theatre.
I want to take clean cups out of the dishwasher and put them in the cupboard at home...
...and the next morning, I want to watch my wife drink from them.
And I want to make her feel good.
I want to make her orgasm again.
And again.
Truly.

- I just want to cry. All the time.

[Fleabag]

When we feel nothing, Joy... when we cease to feel anything at all... we lose track of what causes us pain. And why.
Not to mention what excites us, and delights us.
So then, I'm thinking to myself, "Well, of course you had sex. "Of course you did, with Lawrence". Because I suspect you wanted...you needed to feel something.

[Wanderlust]

- I only exist for other people: Maddy and Scott and Jeff and my dad and... It's easy to exist for them, because I don't know how to exist for myself. I don't know how to want. I'd rather bleed in front of a doll than live in front of my family. That's how I grew up. We are a family who loves from afar.

- But loving others from afar means what they give you in return is always at a distance.

- I'm better from afar. I'm all scars up close.

- You know of kintsugi?

- Hm?

- It is the practice of making art by breaking something special and gluing it back together with gold. Your scars do not mean you are broken. They are proof you are healed. Breaking is healing. Kintsugi.

- Kintsugi.

[Kidding]

Il cane aveva visioni spaventose.

[Michail Bulgakov - Cuore di cane]

As an unperfect actor on the stage
Who with his fear is put besides his part,
Or some fierce thing replete with too much rage,
Whose strength’s abundance weakens his own heart:
So I, for fear of trust, forget to say
The perfect ceremony of love’s rite,
And in mine own love’s strength seem to decay,
O’ercharged with burthen of mine own love’s might,
O let my books be then the eloquence
And dumb presagers of my speaking breast,
Who plead for love and look for recompense
More than that tongue that more hath more expressed.
O, learn to read what silent love hath writ:
To hear with eyes belongs to love’s fine wit.

[William Shakespeare - Sonetto 23]

Ora che è vita andata, recito l’atto di dolore: mi pento e mi dolgo, mi dolgo e mi pento di averle presentato il conto. La presunzione di avere diritto mi gonfiava la vena della fronte. Avanzavo il mio rauco reclamo e più sacrosanto era, più era goffo: le chiedevo il conto, e mai si deve tra chi sta in amore. Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l’empio, esiste l’amore finché dura e la città finché non crolla. Poi esistono i bagagli e si ritorna profughi, senza la giustifica della maledizione di una guerra, senza una malasorte da spartire con altri. Di quel conto tutto era stato già pagato e il saldo era che bisognava alzarsi di sedia, di stanza e di città.

[Erri De Luca - Il contrario di uno]

Quel che ci fa arrabbiare nelle persone più vicine, ormai l’hai capito, è innanzitutto quello che vorremmo rimproverare a noi stessi.
Lo ripeti in silenzio, e ti sembra un punto d’inizio dannatamente buono.
Se ti fa rabbia che il Viet e Galerio desiderino le foglie, è perché ti dispiace scoprirti a desiderarle.
Molto molto semplice.
Se temi che possano cedere, è perché hai paura di cedere.

[Enrico Brizzi - Nessuno lo saprà]

Ci sono delle reclusioni minori in cui uno finisce per passare molto tempo prima di affrancarsene. Perché è proprio un improvviso atto di volontà che ne decide la fine e uno si chiede perché non ha smesso prima.

[Erri De Luca - Non ora, non qui]

Dice che tutti gli occhi per vedere hanno bisogno di lacrime, se no diventano come quelli dei pesci che all’asciutto non vedono niente e si seccano ciechi. Sono le lacrime, dice, che permettono di vedere.

[Erri De Luca - Montedidio]

I, too, sing America.
I am the darker brother.
They send me to eat in the kitchen
When company comes,
But I laugh,
And eat well,
And grow strong.

Tomorrow,
I’ll be at the table
When company comes.
Nobody’ll dare
Say to me,
«Eat in the kitchen»,
Then.

Besides,
They’ll see how beautiful I am
And be ashamed:
I, too, am America.

[James Langston Hughes - I, too, sing America]

Parlo con Rafaniello, oggi abbiamo tempo, non vi viene la mancanza del paese vostro, chiedo. Il suo paese non c’è più, non ci sono rimasti i vivi e neppure i morti, li hanno fatti sparire tutt’insieme: “Non sento la mancanza, dice, sento la presenza. [..] Quando ti viene nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano, e ti tengono un poco di compagnia”.

[Erri De Luca - Montedidio]

[…] allora scoppiano le lacrime, ora so che si dice così in italiano, perché escono e si staccano dagli occhi con uno sparo di dentro, un colpo che le spinge.

[Erri De Luca - Montedidio]

Ci salutiamo e ognuno di noi si gira e va a infilarsi nella folla di sconosciuti che avvolge tutti gli addii.

[Erri De Luca - Tre cavalli]

Vedo mare che raspa agli scogli e il bianco di unghia delle onde è il rigo che lo separa dalla terra.
Vedo la linea rossa del tramonto che separa giorno da notte, penso che il mondo è opera del re del verbo dividere e aspetto la linea che viene a staccarmi dai giorni.
E vita è un rigo lungo filato e morire è un andarsene a capo senza il corpo. E vedo le picchiate di ali dentro il cavo delle onde e neanche il pesce che ha tutto il mare per nascondersi, si salva.
E gli uccelli che volano sopra: ognuno sta solo e senza alleanza con l’altro. Loro famiglia è l’aria, non le ali degli altri e ogni uovo deposto è solitudine. E io faccio al buio di brace una frittata di solitudini e mi sfamo.

[Erri De Luca - Tre cavalli]

Ti amo per amore e per disgusto di uomini, ti amo perché sei integro anche se sei avanzo di altra vita, ti amo perché il pezzo che resta vale l’intero e ti amo per esclusione degli altri pezzi spersi.

[Erri De Luca - Tre cavalli]

Un libro non deve lenire le ferite, ma provocarne. Un libro deve essere un pericolo.

[Emil Cioran]

Maude: What kind of flower would you like to be?
Harold: I don’t know. One of these, maybe. [a daisy]
Maude: Why do you say that?
Harold: Because they’re all alike.
Maude: Oh, but they’re NOT! Look. See, some are smaller; some are fatter; some grow to the left, some to the right; some even have lost some petals. All kinds of observable differences! You see, Harold, I feel that much of the world’s sorrow comes from people who are *this* [the daisy], yet allow themselves to be treated as *that*. [the whole field of daisies]

[Harold and Maude]

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